Category: History In Italian

By Donato Verrastro,Elena Vigilante

Emilio Colombo (Potenza 1920-2013), indiscusso protagonista della storia italiana del secondo Novecento, ha rilasciato, qualche anno prima di morire, l. a. lunga testimonianza che è pubblicata in questo volume.

Nel racconto il senatore a vita ha ripercorso, sul filo della memoria, sessant'anni di attività politica, dall'impegno in Azione cattolica alle esperienze di giovanissimo costituente, di parlamentare democristiano, di sindaco, di sottosegretario all'Agricoltura e Foreste, di responsabile di ministeri cruciali (tra i quali Agricoltura, Commercio con l'estero, Industria, Tesoro, Finanze, Bilancio, Affari esteri), fino alla presidenza del Consiglio dei ministri e a quella del Parlamento europeo.

La narrazione, che spazia dai grandi eventi della storia politica e istituzionale alle vicende di vita privata, è spesso arricchita da aneddoti poco noti. Il quadro che ne scaturisce è un interessante spaccato della prima Repubblica, laddove vicende locali, nazionali e internazionali concorrono alla ricostruzione, attraverso il punto di vista di uno dei protagonisti, di un importante pezzo di storia d'Italia e d'Europa.

Una significativa appendice di testimonianze, infine, completa los angeles descrizione di un'esperienza di vita relativa a un'epoca verso cui gli studi storici degli ultimi anni hanno puntato l'attenzione.

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By Raoul Pupo

Trieste '45, confine orientale. Su un piccolo fazzoletto di terra si sovrappongono due guerre – quella che viene dall'est e quella che viene dall'ovest –, due occupazioni – jugoslava e angloamericana – e due liberazioni, concorrenziali l'una all'altra. È los angeles prima crisi internazionale del dopoguerra, annuncio di destiny rivalità continentali, mentre sul campo, dopo anni di tensioni ma anche di collaborazione contro il nemico comune, un movimento resistenziale, quello jugoslavo, fagocita l'altro, quello italiano, cui ha cercato di imporre obiettivi e modelli di lotta. L'urto dividerà a lungo le memorie di una società in cui già da pace convivono aspirazioni nazionali e politiche antagoniste. Trieste '45, laboratorio privilegiato, non solo in keeping with los angeles politica internazionale e consistent with le relazioni fra movimenti di liberazione, ma anche in step with il complicato rapporto fra il PCI e il partito comunista jugoslavo, perché dietro l. a. crisi sui confini si gioca l. a. più ampia partita dello scopo finale – democrazia o rivoluzione? – da proporre alla Resistenza in Italia. Trieste '45, luogo storico della tragedia delle foibe: variante locale a danno degli italiani di un processo generale che coinvolse tutti i territori in cui il movimento partigiano comunista jugoslavo prese il potere in quel maggio di sangue e del quale solo ora risultano più netti i contorni. Finalmente Raoul Pupo affronta temi e interrogativi che riguardano l'Italia intera, ma che according to lungo pace sono stati discussi quasi esclusivamente all'ombra di quella 'periferia scontrosa'.

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By Arcangelo Mafrici

Dalla prigionia in Egitto di 4000 anni fa, gli ebrei – sempre stranieri in terra straniera – all'approdo dei nostri giorni. Non c'è memoria nella storia del mondo di altri popoli che abbiano subito tanta violenza pari a quella inflitta agli ebrei, in particolare, nei secoli che vanno da Adriano a Hitler. Dispersi ovunque, ma forti del loro struggente desiderio del ritorno, della preghiera quotidiana e della loro devozione, in keeping with l. a. prima volta, in un Dio unico, sono tornati alla terra dei padri, Israele.

ARCANGELO MAFRICI ha pubblicato in line with i nostri tipi: Antologia; Fra memoria e attesa; Globalizzazione agricola e libertà di mercato; Gli animali raccontano; L'Universo e l'atomo; Magia del mito greco; Da Babilonia a Sibari; Roma, storia breve di un antico impero; Storia breve del Medioevo; Storia breve dell'Età moderna; Storia breve dell'Età contemporanea; Breve storia della ragione filosofica, Storia breve del Cristianesimo. È stato ideatore e coautore de l. a. Confagricoltura nella storia d'Italia (il Mulino). Svolge attività di consulenza in tema di politica economica e politica agricola europea. Ha presieduto e diretto organismi economici e organizzazioni di impresa, nazionali e locali. È stato direttore generale della Confagricoltura e consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro). Da sempre cultore di storia, letteratura e attualità scientifica.

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By Boris Pahor,Tatjana Rojc,T. Rojc

Il Novecento è il secolo di Boris Pahor: ne ha vissuto gli orrori e le conquiste, facendosene testimone consistent with eccellenza. Il racconto della sua esperienza esistenziale è dunque una narrazione etica e viva, densa di avvenimenti e aneddoti che seguono un tracciato cronologico mai banale o scontato. l. a. sua biografia si sviluppa attraverso questo racconto, reso da Pahor in prima character, contestualizzato da Tatjana Rojc e compiuto nelle pagine, anche inedite, di uno dei più grandi scrittori sloveni viventi. Non si tratta solo di una biografia ma anche di una storia di Trieste, storia in cui si specchia quella di tutto il Novecento europeo. Così, accanto alle vicende vive, in presa diretta, di Trieste, della comunità slovena e delle altre comunità che arricchivano e ancora arricchiscono los angeles città, accanto alla cronaca potente della disgregazione dell’impero asburgico, della Grande guerra, dello squadrismo e del fascismo, si snoda l. a. testimonianza dell’autore, che ripercorre l’infanzia poverissima, l’esperienza della guerra in Africa, l’adesione al Fronte di liberazione sloveno e los angeles deportazione nei campi di concentramento nazisti, e infine il difficile ritorno alla libertà e alla vita.Narrare con lucidità quasi oltreumana l. a. quotidianità di un’esperienza oltre il limite: questo è ciò che fa Pahor. Vorremmo ancora leggere sue nuove parole, poter cogliere in esse un senso che stringa insieme due secoli (di cui uno appena iniziato) di vita europea; individuare grazie a lui un senso ulteriore in line with le nostre esistenze caotiche. Da uno come lui che dal caos non si è fatto irretire e continua a guardarne in faccia le derive contemporanee, attuali.

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By Autori Vari

l. a. canzone da gondola veneziana, o barcarola, è strettamente legata alla storia di Venezia. A partire dalla metà del Settecento e sino al Novecento, los angeles Barcarola si è sviluppata anche a livello strumentale e in ambito operistico, sino a divenire un genere europeo. In questo modo si è progressivamente allontanata dal contesto originario, contribuendo così alla diffusione dell’immaginario di Venezia in tutta Europa.
Al centro di questo quantity vi sono canzoni da battello e barcarole, cantate nelle serenate sul Canal Grande, come anche quei canti dei gondolieri circonfusi di leggenda, che avrebbero ripreso alcune stanze della Gerusalemme liberata del Tasso. Attraverso le testimonianze di Rousseau e di Goethe, il topos del “gondoliere che canta” diviene una componente fondamentale dell’immagine di Venezia che si va diffondendo in tutta Europa. Anche compositori come Mendelssohn, Rossini e Wagner hanno trovato ispirazione nei canti veneziani e in quelli da gondola. los angeles barcarola si è sviluppata tuttavia natural nel contesto cittadino: considerata “canzone veneziana” da Giovanni Battista Perucchini (1784-1870) fino advert Antonio Buzzolla (1815-1871). l. a. storia della barcarola in laguna appare dunque strettamente legata alla vita musicale veneziana e alla quotidianità delle associazioni musicali, delle accademie e dei salotti, ma fa parte anche della storia della città.

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By Predrag Matvejevic,S. Ferrari

«Trattato poetico-filosofico», «romanzo post-moderno», «portolano», «diario di bordo», «libro di preghiere», «midrash», «raccolta di aforismi», «antologia di racconti-saggio», «cronaca di un viaggio»: sono queste alcune delle definizioni che hanno accolto Breviario mediterraneo, un libro che le accetta tutte e insieme le trasgredisce, in una sfida ai generi letterari che affonda le sue radici nel saggismo classico. In pagine sempre dense e appassionanti, Predrag Matvejevi? ricostruisce los angeles storia di una parola – «Mediterraneo» – e rievoca gli infiniti significati che essa comprise, guidando il lettore verso mille scoperte: lo stile dei porti e delle capitanerie, l’addolcirsi dell’architettura sul profilo della costa, i concreti saperi della cultura dell’olivo e il diffondersi di una religione, le tracce permanenti della civiltà araba ed ebraica, i destini e le storie nascosti nei dizionari nautici e nelle lingue scomparse, i gerghi e le parlate che cambiano lentamente nel pace e nello spazio. Come scrive Claudio Magris nella sua prefazione, Breviario mediterraneo «è un racconto che fa parlare los angeles realtà e innesta perfettamente l. a. cultura nell’evocazione fantastica... È un libro geniale, imprevedibile e fulmineo». Questa edizione del Breviario mediterraneo, l. a. settima, riprende il titolo originale del quantity e accoglie un’ampia serie di aggiunte messe a punto in occasione delle various traduzioni (oltre venti) approntate in questi anni. È los angeles nuova versione rivista e arricchita di un libro che è già diventato un classico.

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By Barbara Frale

Agli inizi del Trecento, il secolo dei grandi processi politici, scoppia in Francia un caso che a long wayà epoca: i Templari, il più potente ordine cavalleresco dell’Europa, sono processati e messi al rogo con l. a. falsa imputazione di eresia e sodomia. In questa vicenda giudiziaria montata advert arte, los angeles diffamazione si rivela un micidiale strumento al servizio di un ambizioso disegno di potere. Sarà il re Filippo il Bello a scatenare l. a. feroce repressione che a long wayà di lui un monarca assoluto e gli permetterà di sottrarre enormous ricchezze ai Templari.
La macchina accusatoria che spazza through l’ordine dei monaci-guerrieri è uno scandalo orchestrato da una sapiente regia e condotto da abili professionisti della comunicazione. Il medioevo anticipa le strategie politiche del mondo di oggi e si riflette nell'attualità.

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By Mario Isnenghi

Isnenghi non fa sconti a nessuno, rompendo miti e leggende, ma non si compiace di questa biblioteca mentale, scientifica, umana che avrebbe potuto dar vita a tre o quattro libri. Un racconto di grande fascino intellettuale e politico che esce dagli schemi scolastici e accademici. Un amaro bilancio della nostra vita, uno zibaldone ben documentato, una storia vista dal sottosuolo. Corrado Stajano, "Corriere della Sera"

Una ricognizione avanzata dentro los angeles memoria nazionale, che trae implicazioni profonde sul chi siamo qui e ora, con una grazia espositiva frutto di mezzo secolo di appassionata didattica. Giorgio Boatti, "Tuttolibri"

Di pochi storici si può dire che abbiano completamente rivoluzionato il proprio campo di studi. Mario Isnenghi è sicuramente tra questi. Gianpasquale Santomassimo, "il manifesto"

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By Mario Del Pero

«L'ascesa degli Stati Uniti a grande e unica potenza del sistema internazionale è avvenuta sfruttando (e consolidando) una rete d'interdipendenze, create anche e soprattutto dagli united states, che hanno poi finito according to costringere gli stessi Stati Uniti, limitandone l. a. libertà d'azione e riducendone in una qualche misura los angeles sovranità»: ma cosa ha portato le tredici colonie nord-americane della Gran Bretagna a trasformarsi col pace nella potenza egemone che conosciamo oggi?

Mario Del Pero racconta questa storia attraverso tre grandi fasi: los angeles costruzione di un impero continentale mossa dall'ambizione di realizzare un unico Stato dalla costa atlantica a quella pacifica; l'affermazione, a cavallo tra Otto e Novecento, di un impero tra gli imperi; infine l'irresistibile ascesa dell'impero globale, interprete di una politica di potenza che dal secondo dopoguerra in avanti proietta nel mondo l'egemonia statunitense e fa degli united states il garante degli equilibri geopolitici mondiali. Una iperpotenza unica according to los angeles sua superiorità assoluta e relativa, ma anche vulnerabile e spesso isolata. Capace, con l'elezione di Barack Obama – come sottolinea questa nuova edizione – di risollevarsi e rilanciare una volta ancora los angeles propria immagine, ma non più in grado di imporre le proprie posizioni al resto del mondo.

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By Luca Baccelli

l. a. globalizzazione ha cinque secoli di vita. L’Europa inaugura los angeles globalizzazione con los angeles scoperta dell’America, e l. a. conquista e distruzione degli “altri”, degli “indigeni”, degli “stranieri”. Proprio in line with questo, da subito, l’Europa della globalizzazione e della colonizzazione diventa uno straordinario e combattutissimo laboratorio di pensiero. Idee, iniziative, resoconti più o meno fantasiosi dalle colonie, leggi più o meno efferate promulgate dai grandi paesi colonizzatori: un’intera galassia culturale fiorisce e si mette in movimento nel tentativo ora di giustificare ora di temperare l. a. violenza della conquista. Chi sono “gli altri”, animali da macello, utili schiavi, buoni selvaggi, nostri simili?
Un gesuita spagnolo, Bartolomé de Las Casas, cappellano nelle colonie, responsabile della diffusione del verbo cristiano nei possedimenti d’oltreoceano, teologo raffinato e disincantato uomo di potere, inizia a interrogarsi con onestà e radicalità inedite sulla sua presunta missione civilizzatrice e sui suoi malcapitati destinatari. Mette al servizio di questa causa i tesori della sua formazione teologica e della sua astuzia di politico. Inizia advert aprire spazi di dubbio e di riflessione impensabili. Si adopera fattivamente in line with fermare il massacro. Non ci riesce, e viene accusato di tutto e del contrario di tutto.
Chi siano gli altri, e chi siamo noi in keeping with gli altri, è los angeles domanda di Bartolomé ed è, più che mai, los angeles domanda che inquieta il nostro tempo.

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